Cupping Therapy

I più informati e alla moda sicuramente conoscono il cupping, letteralmente “coppettazione”, un’antica terapia cinese sempre più in voga tra le star di Hollywood che ne esibiscono i caratteristici segni con un certo vanto, da Gwyneth Paltrow a Jennifer Aniston.

Il nome deriva dagli strumenti utilizzati: delle coppette del diametro di circa 5 cm, applicate sulla pelle delle spalle e della schiena in punti ben precisi, spesso coincidenti con quelli dell’agopuntura. Plastica e vetro sono i materiali oggi più utilizzati, in sostituzione dei più datati corno, ceramica, bronzo e tazze di bambù (come quelle della foto).

Prima dell’applicazione, all’interno delle coppette deve essere creato il vuoto, o attraverso il calore di una fiamma o mediante operazione meccanica.
In questo modo viene stimolato il flusso sanguigno del paziente alleviando i dolori, riducendo lo stress, incrementando i livelli di energia, aumentando la fertilità e aiutando a perdere peso.

Cavalcando l’onda della moda, i centri che offrono trattamenti di cupping tra le strade londinesi non si contano.

Ma a quanto pare non si tratterebbe dell’ennesima stravaganza: secondo uno studio condotto dai ricercatori tedeschi della Charity University di Berlino questo antico rimedio cinese si è rivelato una terapia dall’efficacia dimostrata clinicamente contro l’artrite al ginocchio, mentre altri studi sono in corso per valutarne gli effetti sulla sindrome del tunnel carpale.
Lo studio, condotto su un campione limitato di pazienti nel 2010, non è definitivo e ulteriori ricerche dovranno essere svolte per valutare la reale efficacia della terapia.

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